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January 3, 2015  |  By  | 


sabato pagina 3 gennaio 20145 2 NAPOLI - Uno stadio con 30.000 tifosi per vedere un allenamento e celebrare la Supercoppa ma che continua a essere nodo di scontro tra il Napoli e l'amministrazione comunale. Gira tutto intorno al San Paolo l'inizio del 2015 per il Napoli, che si è concesso all'ab- braccio dei tifosi dopo il trionfo di Doha. Lo stadio si è riempito tanto che il club ha dovuto far aprire anche la curva B oltre ai distinti. E la festa è cominciata già all'esterno dove centinaia di tifosi hanno atteso le auto dei cal- ciatori sommergendoli d'affetto. Allo stadio è stata passerella per Benitez che ha portato in trionfo la Supercoppa: «Una bella festa - ha detto lo spagnolo - è bello cominciare l'anno così; lo dove- vamo ai tifosi». Poi l'allenamento con schemi dagli esterni e sguardi puntati su Strinic che ha mostrato integrità fisica e si è esibito in un pò di assist interessanti. Alla fine giro di campo dei calciatori con la coppa, cori per Higuain, Gargano, Rafael, poi gli applauditissimi baci del Pipita al trofeo. Uno solo lo striscione esposto dagli ultras: «Che nel 2015 nessuno tentenni. Un anno da leoni per Ciro e Genny», riferito a Ciro Esposito e Genny «la Carogna», il tifoso che mostrò la maglia «speziale libe- ro» sulle gradinate dell'Olimpico. Il San Paolo, dopo la sfiducia e il distacco, ha quindi mostrato di nuovo il suo entusiasmo ed è pronto a farlo anche l'11 gennaio in occasione di Napoli-Juventus, quando si annuncia il pienone. Entusiasmo ondivago, mentre il presidente De Laurentiis chiede maturità: «Prima o poi lo scudet- to arriverà, ma non perchè arrive- ranno uno o due giocatori. Si vince quando c'è un fronte unico composto da squadra, società e tifoseria. Lo scudetto ci sarà quando l'ambiente sarà maturo. Ho sbagliato quando a Dimaro ho detto che avremmo vinto il titolo, è prevalsa la passione del tifoso», ha detto in un'intervista al Mattino. E intanto sullo stadio si registra un nuovo scontro tra il presidente e il sindaco De Magistris. «Ho tutelato per dieci anni il Napoli ed i cittadini di Fuorigrotta, ora perchè si va in un'altra direzione - ha detto De Laurentiis riferendosi anche all'ir- ritazione del club per i concerti rock estivi programmati al San Paolo - non capisco il sindaco ed il capo di gabinetto Auricchio, non so quale partita vogliono gio- care: c'è sempre un ritardo su tutto, così non si comporta nè il primo nè l'ultimo cittadino. Perchè questi colpi bassi? Perchè il Comune è contro di noi?». Secca la replica del sindaco: «Noi - ha risposto - non facciamo colpi bassi». De Magistris, sottolinean- do di essere «stufo» delle polemi- che e di non voler «fare o rispon- dere a provocazioni e atteggia- menti rancorosi», ha affermato che «il quadro giuridico è molto chiaro. Attendiamo il piano di fat- tibilità e poi lavoreremo, anche insieme se ci fossero problemi ma non è più possibile andare avanti così con proroghe e convenzioni come nel passato». Secondo l'ac- cordo che ha prorogato l'uso del San Paolo al Napoli, quest'ultimo deve presentare entro il 31 mag- gio un piano di fattibilità per la ristrutturazione radicale dello sta- dio. In caso contrario, «troveremo - ha aggiunto il sindaco - una soluzione alternativa per interve- nire sullo stadio. Il Napoli conti- nuerebbe a giocarci, ma lo scena- rio cambierebbe», ha concluso riferendosi alle condizioni del nuovo accordo che si andrebbe a firmare.

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