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Gennaro Perrotta


Published on November 29, 2014

sabato pagina29 novembre 2014 2 C’è sempre grande attesa da parte dei tifosi in vista di una sessione di mercato. Anche se quelli de Napoli sanno benissimo un paio di cose: innanzitutto che non è il caso di aspettare grandi nomi, Nella sua decennale storia alla guida della società azzurra, De Laurentiis ha portato a Napoli un solo vero top player: Higuain. E’ stato l’unico giocatore arrivato a Napoli affermato, già, diciamo così, top player conclamato. Tutti gli altri, anche quelli fortissimi, sono arrivati a Napoli che erano poco più ch ebelel speranze. Higuain arrivò nella stessa sessione in cui fu venduto Cavani, c’erano i soldi e serviva dare un segnale concreto. La seconda cosa che abbiamo imparato è che a gennaio non si muove foglia. Una sola volta sono stati spesi soldi importnati per un calciatore, e stendia- mo un velo pietoso sugli esiti dell’arrivo di Vargas: ma in quel caso c’era da anticipare la cessione di lavezzi che sostanzialmente era stata già concordata. Non aspettiamoci nulla di straordinario, anche se qualcosa andrà fatta. Il Napoli a gennaio deve fare qualcosa sul mercato, non ci sono dubbi. C'è da sosti- tuire Insigne, forse anche Michu, anche se nessuno sin qui ha fatto caso che il giocatore spagnolo fosse in maglia azzurra. Ma il vero enigma legato al futuro, e quindi anche la mercato, è sempre legato al rinnovo o meno di Benitez. De Laurentiis, a prescindere dalle trattative per la ces- sione della società, sa trop- po bene che non può fare mercato anche a gennaio se non ha certezze sul futuro dell'allenatore. Non può investire cifre più o meno importanti non sapendo se poi l'allenatore che verrà li considererà idonei. Voci di dentro parlano di un appun- tamento tra i due nelle feste natalizie. Magari dopo aver vinto la Supercoppa, in modo da generare entusia- smo. Con la firma di Benitez per almeno un altro anno, De Laurentiis potreb- be anche anticipare qualche investimento. Ma la priorità è Benitez. C'è un altro aspetto, in ottica mercato, che va valutato. Il Consiglio Federale ha già deliberato cambiamenti importanti per la prossima stagione. Saranno tessera- bili al massimo 25 giocato- ri di cui almeno 4 italiani e 4 provenienti dal vivaio. Il Napoli potrebbe avere pro- blemi. Perché degli italiani in rosa attualmente quattro sono in scadenza di contrat- to, Maggio, Mesto ed i por- tiere Colombo e Rosati; ne restano solo due Insigne e Jorginho. Addirittura dispe- rata la situazione dei giova- ni del vivaio, c'è il solo Insigne, che in ogni caso non può essere inserito in tutti e due gli elenchi. Il mercato che dovrà fare il Napoli, già da gennaio, sia ben chiaro, non può non tenere conto di questo. L'acquisto di Gabbiadini (tutt'altro che facile) sareb- be perfetto. Ma no basta a sanare la situazione. Il Napoli è in giro, tra A, B e C giovani interessanti. Sicuramente il portiere Sepe, oggi titolare all'Empoli in A;in B ci sono Maiello, Ciano, Dezi, e Tutino (che a gennaio dovrebbe tornare a giocare col Vicenza dopo un infor- tunio molto serio); e poi c'è Roberto Insigne che sta facendo mirabilie, sia pure in C alla Reggina. L'idea di iniziare a portarne qualcu- no a casa, per valutarlo bene, ad esempio Maiello e Ciano che sono fuori da tempo, potrebbe non essere del tutto peregrina. Perché ad eccezione di Romano, giovedì aggregato alla prima squadra, non è che la Primavera di quest'anno stia esprimendo grandi talenti. Ci sono tante cose di cui tenere conto, per il mercato di gennaio. E conoscendo De Laurentiis, spendo quanto sia, diciamo così oculato nelle spese, è ovvio che prima di muovere un centesimo vorrà verificare tutto. Benitez innanzitutto, ma poi anche quello che ne sarà dei nuovi arrivi per il prossimo anno alla luce dei nuovi regolamenti. Ecco, non scommetteremmo molto sull'arrivo di qualche straniero, se non in prestito. Tanto più che il vero ed unico obiettivo, Perisic, al momento non è sul merca- to. Insomma, mai come stavolta, aspettiamoci di tutto. Tranne i grandi nomi, ovviamente… diario di bordo Una sola certezza: nessUn top player l ’ editorialedi superbino