Get more exposure for your business with the new HTML5 flipbooks. Learn more

nr287_IV

Gennaro Perrotta


Published on December 4, 2014

giovedì pagina4 dicembre 2014 2 Il mercato è una brutta bestia. Non solo perché è difficile capire quelle che sono le notizie vere, o per lo meno verosimili, da quelle che sono autenti- che bufale. In realtà molto bufale nascono perché le mettono in circola- zione i diretti interessati, senza che il "povero" giornalista capisce di essere al centro di una fregatura. In altri casi c'è correità tra addetti ai lavori e gior- nalista. "Ti do una imbeccata su una certa operazione di cui sono a cono- scenza, in cambio però ti chiedo la cortesia di dire che il mio assistito ha ricevuto una determinata offerta". In casi del genere in cambio di una noti- zia su una trattativa vera, il giornalista mette in circolazione anche una bufa- la doc. E' una prassi molto diffusa. Poi quando le notizie sono vere sarebbe interessanti anche capire cosa c'è dietro. Tutti danno più o meno per scontato l'arrivo di Gabbiadini. In verità c'è un addetto ai lavori di non poco conto che ha detto di non crederci, anzi ha quasi deriso quelli che la notizia hanno diffuso: trattandosi di Luciano Moggi un minimo di credibilità al per- sonaggio in questione in materia di mercato bisogna pur darla. Solo che Moggi ha addotto una motivazione che era validissima per i suoi tempi, oggi non lo è. Col bilancio che si ritro- va la Juventus anche 6, 7 milioni per la metà di un giocatore sono oro cola- to: figurarsi se hanno paura a rinforza- re una concorrente con un giocatore che a loro non serve… Ma siamo certi che il giocatore della Sampdoria sia la giusta alternativa per Insigne? E soprattutto, siano certi che è stato preso per giocare in questi mesi al posto di Insigne o non piuttosto di Callejon in partenza, probabile, a giu- gno? Ma questi sono discorsi di là da venire: la domanda va fatta sull'imme- diato futuro: Gabbiadini è l'uomo giu- sto per prendere il posto di Callejon? Le perplessità in su questo argomento sono molte ad essere sinceri. I due hanno un tipo di gioco che è comple- tamente differente. Lorenzo il Magnifico è un destro naturale che ama partire da sinistra per accentrarsi e trovare la conclusione. Gabbiadini è l'esatto opposto. E' mancino che parte dalla parte opposta facendo, ma dalla destra, lo stesso movimento di Insigne. I due più che alternativi sem- brano essere complementari l'uno all'altro. Per di più Gabbiadini, a diffe- renza di insigne che per altro in questi due anni è molto cambiato, non sem- bra essere il giocatore in grado di garantire una copertura completa e continua della fascia. Lui è un attac- cante laterale nel vero senso della parola, in linea di massima adatto più a giocare in un 4-3-3 (sarebbe perfetto per Zeman), che nel 4-2-3-1 di Benitez dove è richiesto ai tre dietro la prima punta, soprattutto ai sue esterni, una fase di copertura moto accentuata. Si tratta in ogni caso di un buonissi- mo giocatore, e sarebbe un bel segna- le dato ai tifosi, ma anche al resto delle squadre. Un segnale importante, anche in ottica futura. Quest'anno, è giusto anche mettersi l'animo in pace, il destino del Napoli in campionato è segnato. Vero che potrà lottare, e con ogni probabilità centrarlo) per il terzo posto. Ma rispetto a quelle che erano le premesse della vigilia (rimarcate anche dalle parole del presidente De Laurentiis a Dimaro che parlava aper- tamente di scudetto) è chiaro che il ridimensionamento è nei fatti. Ma l'ar- rivo di Gabbiadini sarebbe un bel segnale anche a futura memoria. Diciamoci la verità: in questi anni il Napoli è stato bravo e fortunato in questi anni a sfruttare le carenze di alcune grandi storiche del calcio ita- liano. Prima la Juve, poi la Roma, adesso le milanesi, tutte, chipiù, chi meno, in questi anni hanno avuto pro- blemi. Adesso le cose si stanno nor- malizzando. La Juve da tre anni si è rimessa in linea, la Roma dallo scorso anno va a mille. Le due milanesi arrancano, ma sembrano sulla via della normalizzazione. Nei prossimi anni sarà sempre più complicato com- petere a certi livelli. Per restarci il Napoli deve continuare ad investire (cosa che non ha fatto in estate) su giocatori di prospettiva, no potendosi permettere l'arrivo di top player. Gabbiadini in questa ottica sarebbe un segnale confortante: si tratta senza dubbio di uno dei giocatori più inte- ressanti dell'ultima generazione. Il suo arrivo a Napoli indicherebbe che la società è ancora in grado di prendere giocatori di un certo valore, che anco- ra ha un progetto tecnico e finanziario che punta a far crescere di anno in anno la squadra. Una decisa inversio- ne di tendenza rispetto allo sconcio di questa estate. diario di bordo Ma Gabbiadini è il vice-insiGne? l ’ editorialedi superbino